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sabato 23 luglio 2011

SiSiSi... oh, Si!

SiSiSi... oh, Si! E' questo il nome del nuovo lavoro della grande Sabina Guzzanti. Il tour è finalmente partito. Non potevo quindi mancare alla data di ieri sera, nel bel Castel Sant'Elmo, in cui la sua voce risuonava forte e fiera. Eclettica e ineccepibilmente impeccabile, è riuscita ad infondere un non so che di magico, che andava ben oltre l'occasione di apparente, ma appagante riscatto offerto dalla satira. Lei discorreva, e ogni singolo spettatore diveniva parte di un tutto, un insieme di voci sembrava levarsi dando vita ad un coro armonioso, che lei egregiamente dirigeva.

La preoccupazione per la nebulosa scia, che l'imminente fine dell'era berlusconiana lascerà dietro di se, viene così prontamente consolata dalla voglia di rinascita, dalla gioia di un cambiamento. Quest' "Italia S.P.A.", che a suo, ma anche a mio dire, sembra reduce da un'estenuante guerra, ora pare finalmente svegliarsi, e unire le sue forze, per la propria rivalsa...

E quando in prima fila vedo il neo-sindaco napoletano, De Magistris, battere le mani a quella stessa Sabina Guzzanti che per i nostri pseudo-politici è una spina nel fianco, allora mi convinco che tutto ciò è reale, che qualcosa sta realmente mutando, dentro e fuori di noi.

Sapere che anche lei avverte quella stessa ondata di energia positiva, di cui vi parlavo in seguito alla vittoria dei nostri 4 si, non fa che confermare la mia teoria: la rivoluzione delle coscienze è alle porte, e i grandi fratelli degli amici, e le mariedefilippi prima o poi, lasceranno il tempo che trovano...

Non posso che concludere con un sentito ringraziamento a te Sabina, che ci regali con passione i tuoi lavori, e che riesci ad incollarmi su una sedia per due ore, ma anche tre, tra risi dolci e amari, ad ascoltare con fervore ciò che tu... hai... da dire...

martedì 7 giugno 2011

Il dodici giugno. Decadenza berlusconiana.

Non avrei potuto trovare miglior titolo per questo post. Ciò che vi propongo è una divertente versione, direi "satirizzata" (se pò ddì satirizzata? Ma che ce frega, ci avvaliamo anche noi di licenza poetica!) di uno dei più noti classici della poesia italiana: "il Cinque maggio" di Alessandro Manzoni. Sta spopolando in rete, e io ho avuto la fortuna di trovarla sull'amato sito di Sabina Guzzanti. Dunque, la celebre ode scritta in occasione della morte di Napoleone, diventa oggi un ironico richiamo alla "morte" (se spera) dell'era berlusconiana (e qui parte l'aolaaaaa). E allora facciamo in modo che questo 12 e 13 giugno diventino il nuovo 5 maggio, e la fine di questa ridicola e palese dittatura...

Tratto da http://www.sabinaguzzanti.it/


 Ei fu con i suoi immobili

 Fatto il mortal sospiro,

 Riprese dell’Italia il libero respiro.

 Si liberan da peste

 Da Cagliari a Trieste,

 Si liberan del nano da Napoli a Milano.

 Ritorna ad esser fiera

 Così l’Italia intera.

 Ancora qualche spinta

 E la partita è vinta!

 Che vadano all’inferno

 Sia lui che il suo governo!