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giovedì 3 novembre 2011

Filosofeggiando... parte 2... Discussione aperta.

Nuovo scambio di opinioni tra me e Angela...
Tutto è iniziato dalla pubblicazione di questa mia frase:

"L'essere umano sembra dimostrare una qualche predisposizione a scartare le cose buone e giuste, prediligendo al contrario le più insane e subdole azioni..."

Da qui è riemerso l'eterno dibattito tra me (disfattista convinta che non lascia speranza al genere umano) e Angela (angelo dolce ancora fermamente fiducioso nel cambiamento dell'uomo)....

Angela: ‎...mmmmmmm...lo sai che non sono d'accordo! se fai vivere le persone nell'ignoranza non avranno mai la possibilità di evolvere...io al contrario credo che se dai possibilità e soprattutto nuove soluzioni di vita c'è speranza...poi la cattiveria ci sarà sempre...
Così è se vi pare: Ma se andassi a fondo... e vedessi con i tuoi occhi quello che trovo con le mie ricerche, e continueresti a trovare ogni giorno che passa qualche schifezza compiuta dall'uomo, forse la penseresti come me. Io noto un rifiuto generale a voler... ammettere... la bassezza degli esseri umani. Non faccio di un erba un fascio... ma la percentuale tra buoni e cattivi in questo mondo non è assolutamente bilanciata.. Basti pensare che il solo 3% della popolazione detiene la ricchezza mondiale... Che sia la società che ci siamo autocreati, a renderci così, è un ipotesi da prendere a mio avviso fortemente in considerazione. Se vivessimo in tribù magari ci preoccuperemmo maggiormente di condividere, piuttosto che fottere... E la storia lo dimostra...
Che ne dici di riportare a sondaggio anche questa???
Angela: Vai vai, ogni occasione è buona per un pacifico scambio di idee!
Io credo che si sia una casta che vuole questo e che vuole anche che molti pensino che la razza umana non sia "da salvare". Se vedessi quello che trovo nelle mie ricerche sulle religioni e sula spiritualità vedresti che ci sono modi per essere "diversi"...ma c'è qualcuno a cui non fa piacere che tutti possiamo essere "liberi". Sulla società sono d'accordo, sul genere umano no!
Così è se vi pare: A proposito di quello che hai scritto, tra l'altro... vai a dare un'occhiata al post che ho pubblicato sulla vera storia della marijuana. E' solo uno dei tanti esempi in cui "le possibilità e le nuove soluzioni" di cui tu parli sono assolutamente scartate, e bandite.. perchè non sufficientemente remunerative per quel 3%..

Dunque amici... da quale delle due fazioni vi schierate??
La discussione è ufficialmente aperta da... ora!
Attendiamo i vostri commenti con ardore...

Per Angela, di cui ricordo il magnifico sito www.bridaltemptation.com ...
è sempre un piacere colloquiare costruttivamente con te...

mercoledì 16 marzo 2011

"Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero". E voi siete favorevoli o contrari?

Cari amici.... vi propono in questa uggiosa giornata del pazzo marzo, una simpatica e stimolante discussione, dai tratti filosofici. Tutto è nato quando Angela, qualche giorno fa pubblicò su FB una celebre frase di un illustre personaggio storico. 
Cito testualmente:
"Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero. Aristotele E' la mia filosofia!!!"
Ebbene cari navigatori, non l'avesse mai fatto! E' iniziato tra noi un acceso botta e risposta, che mi ha fatto alquanto sorridere. E' bello che nel 2011 ci si arrovelli il cervello nell'interpretazione di una frase vecchia quasi quanto il mondo, e nel contempo quanto mai attuale!
Vi riporto qui di seguito, per filo e per segno, il nostro filosofeggiare, sperando di accendere il vostro interesse, e di ottenere qualche commento.

Angela: "Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero. Aristotele E' la mia filosofia!!!"
Clavenus: "Non sono propriamente d'accordo"
Angela: "Io se non lavoro non mi sento di meritare lo svago, il divertimento, il tempo libero. Più che una convinzione è una CONDIZIONE DELLA MENTE la mia...tu per quale motivo non la sposi? Mi interessano le posizioni diverse dalla mia!"
Clavenus: "Nel mio mondo ideal... come direbbe Alice, il lavoro dovrebbe essere non qualcosa che ci pesa, ma al contrario uno stimolo continuo che ci dona soddisfazioni personali e voglia di andare avanti. Dovrebbe essere pesante ma piacevole, in mod...o che il tempo passi senza accorgersene. Dovrebbe far venir voglia di farlo ancora e ancora e ancora, perchè quello che stiamo facendo è la nostra passione. Ma nella società di oggi, è un sogno. Diciamo che, abbiamo ragione entrambe, nel senso che: è come dici tu, ma dovrebbe essere come dico io!"
Angela: "Secondo me non hai considerato una cosa...il fatto che il suo scopo sia quello di guadagnarsi il tempo libero non implica assolutamente che debba essere un lavoro che "pesa"!!! Il lavoro è il lavoro e il tempo libero è un'altra cosa e io credo nello scopo di cui sopra, sia che il lavoro in questione sia un lavoro che "pesa" quanto il lavoro fatto con passione!
Quando si è disoccupati, a volte non si ha voglia neanche di scendere per una pizza la sera, lo mio spirito è protratto a cercare un'impegno: è questo il senso della massima dell'amico Aris!!!..."
Clavenus: "Bella questa discussione. Sono d'accordo con te sull'ultima risposta, ma allora la frase giusta dovrebbe essere: "Il lavoro ha lo scopo di far apprezzare il tempo libero". Nel senso che quando si è sempre di corsa e si ha tanto da fare, si ...apprezzano molto di più i momenti in cui si ha tempo di oziare, o semplicemente di pensare un pò a se stessi. Ma la mia interpretazione della massima è diversa. Aristotele pare ridurre la nostra vita a quel poco tempo libero. La sua frase è figlia del mondo che verrà dopo di lui. E' anacronistica, in quanto pienamente capitalista. Come un uomo che si alza al mattino e preparandosi per andare a lavoro pensa "Non vedo lora che venga sera, e che torno a casa da lavoro (lavora tutta la giornata per guadagnarsi pochissime ore di libertà)". E tutto il resto della giornata, dov è quell'uomo? Che fa? Sopravvive? Non esiste? La giornata di quell'uomo è proprio il suo lavoro, e il suo tempo libero, solo una piccola parte di esso. E se quell'uomo lavora un intero giorno solo per GUADAGNARSI quelle poche ore, questa è vita a metà! Nel mio mondo ideal, bisognerebbe alzarsi al mattino pensando "che bello sto andando a fare ciò che mi piace, ciò che amo e che mi stimola, il mio lavoro! Si apprezzerà ugualmente la sera che viene e il meritato riposo, ma anche tutta la giornata che si ha dinnanzi. Concludendo, non sono d'accordo con la massima perchè il tempo, il nostro tempo non dovrebbe mai essere merce di scambio, nè guadagno. Io non devo guadagnarlo il mio tempo, è già mio. E sta a noi, decidere se farci inglobare dal sistema che ci riduce a schiavi, diventando automi durante il giorno, aspettando la libertà, oppure vivere, VIVERE, andando via, creando il nostro angolo di paradiso, in un punto remoto del mondo, a goder in pace del nostro tempo!
Riassumendo, è il concetto di guadagno che cambia il senso a tutta la frase, e mi ferma dall'essere d'accordo con essa!"
Angela: "????????concetto di guadagno????????...stiamo uscendo fuori tema!
Secondo me la massima ha un senso un po' più "leggero". Il tuo discorso è intelligentissimo e lo condivido.
Ma non riesco a non apprezzare tale filosofia perchè ci vedo un
... "E' bello darsi da fare, avere progetti e lavorare in funzione di questi" in contrapposizione al continuo oziare della mia generazione che in attesa di terminare un corso di laurea, che fa durare 8-9 anni, va a ballare tutto il week end e a fare viaggetti coi soldi di papà!!!"
Clavenus: "La frase dice proprio "guadagnarsi"... "Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero". Quindi non riesco a capire come il concetto di guadagno possa essere fuori tema. Cmq ribadisco ciò che ho già detto nell'ultimo commento, ...se dovessi dare una frase riassuntiva al tuo discorso sarebbe "Lo scopo del lavoro è quello di farci apprezzare il tempo libero". E su questa frase sono d'accordissimo! Continuo a rifiutare l'idea di dovermi guadagnare, il mio tempo libero. E' la parola che mi stizza. E come se noi dovessimo sempre qualcosa a qualcuno. Il tempo è nostro. Io scelgo di impiegare il mio tempo nel lavoro, e quel lavoro mi fa guadagnare soldi, che sono la più sporca espressione di materialità ai giorni nostri. E i soldi, non si possono tradurre con il tempo. Lavoro e guadagno soldi. Ma il tempo resterà sempre mio, non di qualcun altro, da cui devo guadagnarmene una parte, ovvero "il tempo libero". Libero da cosa, da chi? Dagli impegni, dal lavoro, dai soldi? Quando il tempo è libero? Quanto il tempo è libero? Forse dovremmo chiederci qual è il significato di libertà del tempo!"


E dunque amici... penserete che la pazzia ci domini! Avrete notato che la discussione sta viaggiando oltre i confini consoni ai nosti tempi! Ma questo ritrovarsi a chiacchierar, m'è così dolce!
Bando alle ciance! Le scommesse sono aperte! Chi avrà la meglio nella discussione? Chi avrà il maggior numero di commenti a suo favore? Vi raccomando ragazzi, siamo nelle vostre mani!