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sabato 23 aprile 2011

Earth Day

Il 22 aprile di ogni anno, si festeggia in 114 paesi, il giorno della Terra, un omaggio al nostro pianeta, che induce a ricordare l'importanza della salvaguardia di risorse naturali, e della terra in qualsiasi sua espressione.
Per quanto riguarda me, la ritengo forse la festività più significativa, che ha realmente attinenza con la nostra vita individuale e collettiva, e che andrebbe onorata più di tanti Natali e Pasque e feste del Ringraziamento. Dunque, il mio personalissimo omaggio alla nostra Madre Terra, è una rivisitazione di un antico cantico, scritto dal "frate che parlava agli animali". San Francesco ringrazia Dio, per i doni della Terra, io adopero i suoi versi (non me ne voglia) per ringraziare la Terra stessa...

Cantico delle Creature (in chiave biocentrista)

Altissima, onnipotente Signora,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore.


Laudata sie, mi' Signora cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissima, porta significatione.

Laudata si', mi Signora, per sora Luna e le stelle:
clarite et pretiose et belle.

Laudata si', mi' Signora, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

Laudata si', mi Signora, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudata si', mi Signora, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudata si', mi Signora, per i diversi fructi con coloriti fior et herba.
i quali ne sustentano et governano,

Laudate mi Signora Mater Terra et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.



Altissima, Onnipotente Signora,
tue sono la lode, la gloria, l'onore.
Lodata sii mia Signora, insieme a tutte le creature, specialmente il fratello sole, il quale è la luce del giorno,e tu grazie ad esso ci illumini.
Ed esso è bello e raggiante con un grande splendore: simboleggia la tua importanza.
Lodata sii o mia Signora, per sorella luna e le stelle: chiare preziose e belle.
Lodata sii, mia Signora, per fratello vento,e per l'aria e per il cielo; quello nuvoloso e quello sereno, ogni tempo
tramite il quale alle creature dai sostentamento.
Lodata sii mia Signora, per sorella acqua, la quale è molto utile e umile,preziosa e pura.
Lodata sii mia Signora, per fratello fuoco, attraverso il quale illumini la notte. E' bello, giocondo, robusto e forte.
Lodata sii mia Signora, per i diversi frutti variopinti, con fiori ed erba, attraverso i quali ci nutri e ci sostieni.
Lodate la nostra Signora Madre Terra, ringraziatela e rispettatela con grande umiltà.



lunedì 21 marzo 2011

Giappone... un sentito omaggio al paese dei Samurai.

Documentare ciò che è successo non mi va. Per quello ci sono già milioni di video, foto e quant'altro. Il web se ne cade. E' come se, la catastrofe si ripetesse ogni volta che se ne riparla, ancora e ancora, e ancora, e si abbatte su questa terra amata... E il dolore è così tanto, da riuscire a sentirlo fino a qui, come se il vento l'avesse portato insieme al polline....
Voglio omaggiarti, e ricordarti per le tue infinite bellezze, che spero tornino presto a risplendere.
Ti amo Giappone, ti amiamo, per i i tuoi modi gentili e la delicatezza, per il rispetto e l'educazione, per i tuoi principi e per l'onore, che poni dinnanzi ad ogni cosa. Amiamo di te la meticolosità, e il perfezionismo, la cura con cui plasmi ogni cosa. Amiamo i tuoi giardini, e i tuoi monaci, amiamo i ciliegi, e i deliziosi bonsai. Amiamo il tuo sushi e il tuo sake, amiamo il tuo riso che è prezioso quanto l'oro. Amiamo le tradizioni, la devozione dei tuoi uomini, i samurai e le splendide geishe dagli incantevoli kimono. Le geishe... che nessuno s'azzardi mai a chiamarle con altro nome! Esse sono espressione pura di arte! A cominciare dai loro abiti, armoniosi ed eleganti. Il trucco che pare un omaggio alla tua bandiera, i capelli scuri come la pece, annodati come solo tu sai fare, e le mani sottili che si muovono leggere e femminili. La più bella occidentale, con un kimono indosso, non potrebbe equiparare una tua donna!
... Amiamo il tuo arcipelago con i suoi frutti, amiamo  le tue case di legno, le pareti fatte di umile carta di riso, i tatami, i tuoi futon e i piedi scalzi... Amiamo te, che sei forte e ti rialzi! ...e che ci sei caro quanto la nostra terra. Ti siamo vicini in questo drammatico momento....
Con amore e speranza,
Così è se vi pare.






martedì 8 marzo 2011

8 Marzo

Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al 1908, quando le operaie dell'industria tessile Cotton di New York, scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, ma l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.
Scoppiò un incendio e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme.

Tra loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle italiane, donne che cercavano di affrancarsi dalla miseria con il lavoro.


In ricordo di questa tragedia, Rosa Luxemburg propose questa data come una giornata di lotta internazionale, a favore delle donne....

A tutte le donne che la sera dell' 8 marzo, ogni anno, vanno in giro a festeggiare, a tutte quelle che vanno a guardare streaptease di uomini extra palestrati/dopati e stralucidati, a tutte le donne che escono in gruppi da 10 e cercano uomini da adescare, a quelle a cui piace mettere il culo da fuori e rifarsi le tette per sentirsi più donne.... a tutte voi io dico: non siete donne... sarete anche femmine (forse), ma questo giorno, di sicuro, non è la vostra festa.

A tutte le donne che lottano ogni giorno per i propri diritti, per le proprie libertà, e per gli affetti. A tutte quelle che avrebbero bisogno di una giornata di 48 ore per essere brave mamme, brave mogli, brave amiche, brave amanti, brave lavoratrici, brave e belle, brave e basta, a tutte quelle meravigliose donne che sono prive di esprimere se stesse, a tutte quelle che hanno sofferto e che soffrono, e nonostante tutto si rialzano in piedi e sono più forti di prima, a quelle che le palle ce le hanno più rotonde degli uomini, a quelle a cui non serve mettere il culo da fuori, e le loro tette gli vanno bene così, perchè il loro essere donna lo percepisci lontano un miglio, a quelle piccole donne che diventeranno grandi nella maniera giusta, e a quelle che, le mimose preferiscono lasciarle sugli alberi perchè possano colorare un pò il mondo, piuttosto che guardarle morire tra 4 mura di cemento, a queste donne, io faccio un lieto omaggio, e tanti, tanti, tantissimi commossi auguri, perchè ne avete bisogno, per continuare le vostre battaglie quotidiane, e conservare la vostra autenticità. E dico grazie, perchè senza di voi l'Italia sarebbe un covo di manichini di gomma e surrogati, programmati a guardare "Grande Gratello" e "Uomini e donne". E invece la vostra presenza, seppur in percentuale bassissima, tiene alta la bandiera, e fa sentir fiere di poter dire "Io sono donna".